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Galleria · Mostra

Ardite invenzioni

Omaggio a Ferdinando Sanfelice

Anno
2025
Luoghi
Napoli
A cura di
Bianca Stranieri
Fotografie
7

Dal 1704 al 1734, durante il governo dei viceré austriaci, Napoli conosce un periodo di intensa attività edilizia di alto livello creativo; tra i maggiori esponenti vi è l'architetto Ferdinando Sanfelice (1675-1748). Nel 350º anniversario della nascita, gli scatti di Federica Gioffredi ne colgono il miglior guizzo, librandosi tra architettura, scale aeree, palazzi in trasparenza e sculture imponenti.

Scalone monumentale visto dal basso tra arcate, volte e una grande colonna centrale, con ringhiere in ferro, in bianco e nero
Scala — Palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona
Dettaglio architettonico scuro dalla forma arcuata con bande incrociate, incassato in una parete chiara, in bianco e nero
Mistilinea — Palazzo Sanfelice
Scala in pietra ripresa dal basso sotto volte ad arco, con stella in rilievo e finestrella tonda al centro, in bianco e nero
Scala a doppia rampa elicoidale — Palazzo Sanfelice
Primo piano di una grata in ferro battuto a maglie romboidali, corrosa e controluce, in bianco e nero
Gelosia — Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Mascherone in pietra scolpito con volto barbuto e volute fogliate, sotto una cornice modanata, in bianco e nero
Portale — Palazzo Pignatelli di Monteleone
Il portale di Palazzo Sanfelice con le due cariatidi a sirena e la lapide dedicatoria di Ferdinando Sanfelice, sotto un balcone fiorito, in bianco e nero
Portale — Palazzo Sanfelice
Le volte incrociate dello scalone di Palazzo Cassano Ayerbo d'Aragona, con le rampe che salgono verso le grandi finestre ad arco
Avvolta — Palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona

Artefice di straordinari progetti per residenze nobiliari, Sanfelice è stato uno degli artisti più audaci e innovativi del Settecento napoletano, che con ardite invenzioni ha trasformato la struttura architettonica della città, quando il livello cetuale si misurava anche attraverso la monumentalità dei palazzi e la grandiosità dei loro portali d’ingresso. Illustre esempio è Palazzo Pignatelli di Monteleone, ornato da colonne decorate con capitelli raffiguranti mascheroni apotropaici.

Famoso per la progettazione di scale caratterizzate da una vibrante trasparenza, tanto da aver dato il nome allo stile “sanfeliciano”, lascia un sorprendente esempio in Palazzo Sanfelice, dove le pareti traforate creano un’osmosi con gli elementi circostanti lasciando intravedere i giardini retrostanti, innescando così un processo di trasformazione radicale del patrimonio edilizio.

Forme geometriche elementari in uno spazio vibrante e dinamico, con visioni multiple, simmetriche e asimmetriche, sono riconducibili alla poetica progettuale della scalinata di Palazzo Cassano Ayerbo D’Aragona.

Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Mondragone l’artista si espresse felicemente, in particolare attraverso la realizzazione degli altari. A stringere un legame tra l’architetto e questo luogo non fu soltanto la sua attività, bensì anche l’affetto per chi gli commissionò l’opera: sua sorella Anna, badessa del Ritiro Mondragone fino al 1747, e suo fratello Antonio, vescovo di Nardò, cui apparteneva lo splendido apparato liturgico con ricami in seta, recentemente restaurato ed eccezionalmente esposto in mostra.

La mostra dal vivo

Esposizioni

Giugno 2025

Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Mondragone — Napoli

Nel 350º anniversario della nascita di Ferdinando Sanfelice, nella chiesa da lui ridisegnata.

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Rassegna stampa

Ardite invenzioni — omaggio a Ferdinando Sanfelice

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