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Bio · Ritratto

Federica Gioffredi

Nascondere il mio sguardo dietro il corpo della macchina per riuscire, in quel piccolo intervallo di tempo, a bloccare un’immagine secondo il mio punto di vista, mi dona pace e tranquillità.

Fotografa Napoli · FG Home Gallery
Federica Gioffredi si ritrae allo specchio con la macchina fotografica davanti al viso, in bianco e nero
Percorso

Da Bali alla Home Gallery

Dagli anni che hanno trasformato la fotografia in pratica quotidiana fino alle mostre, alle pubblicazioni e alla ricerca recente sul colore.

Federica Gioffredi nasce a Napoli nel 1972. Figlia del campione del mondo di off-shore Antonio, si trasferisce giovanissima a Milano, dove vive per un decennio, intraprendendo con successo la carriera di broker. Decisivi per il suo percorso artistico sono gli anni successivi trascorsi a Bali, dove la sua grande passione si concretizza trasformandosi da un hobby praticato con passione e tenacia ad una realtà di vita: il suo immortalare scene ed immagini segnerà quello che sarà il suo intenso viaggio artistico e fotografico.

Rientrata a Napoli, farà della fotografia una professione: la naturale consapevolezza dello strumento fotografico e la sua propensione a «catturare immagini» è il terreno su cui alimenta la propria cifra stilistica. Oggi Federica Gioffredi è una fotografa capace di trasformare uno scatto di vita quotidiana in una immagine d’arte: da ogni foto emerge, vivendo in parallelo, il suo mondo interiore e quello reale.

Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive e in rassegne d’arte di carattere nazionale e internazionale. Le sue immagini sono state selezionate per cataloghi, pubblicazioni e progetti editoriali dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.

Tra il 2018 e il 2019, con il patrocinio del MiBACT e dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, la mostra «Due secoli dopo. Da Napoli a Martina Franca» viene esposta in sedi prestigiose quali il Maschio Angioino di Napoli, il Palazzo Ducale di Martina Franca, i Giardini Ravino di Ischia e la sede della Treccani a Roma.

Nel settembre 2021 partecipa con uno stand personale alla XVIII edizione di Vernice Art Fair a Forlì, dove si classifica seconda al «Premio Coinè per l’Arte» con la fotografia The Balls (Paris). Il suo lavoro è storicizzato sul Catalogo dell’Arte Moderna Italiana (CAM) n. 57 e n. 58, Editoriale Giorgio Mondadori.

Tra il 2021 e il 2023 realizza il progetto espositivo «Kosmo», un percorso dedicato ai quattro elementi naturali — Aria, Acqua, Terra e Fuoco — curato da Bianca Stranieri e ospitato in diverse sedi tra Cervia, Napoli, Procida, la sua Home Gallery e la Fondazione Banco di Napoli: un lavoro che approfondisce il rapporto tra uomo, natura e memoria attraverso un linguaggio fotografico essenziale e fortemente evocativo.

Dal 2023 è coprotagonista del progetto culturale ed editoriale «Documento > Monumento. C’arte in fotografia», nato da un’idea di Bianca Stranieri e promosso dalla Fondazione Banco di Napoli: un percorso che mette in dialogo la fotografia contemporanea con gli antichi documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, dando vita a una ricerca in cui memoria, arte e storia si fondono in un unico racconto visivo. Nel settembre 2023 il primo volume della collana viene presentato a Palazzo Ricca.

Nel 2024 il progetto prosegue con il secondo volume, «Intorno a Caravaggio», esposto a Palazzo Ricca e a Palazzo Carafa nell’ambito della rassegna «Il Miglio della Memoria», e con il terzo volume dedicato a «Il Patrimonio UNESCO in Campania», pubblicato nel novembre dello stesso anno. Sempre nel 2024 presenta la mostra personale «Sinestesie d’acqua, tra cielo e terra», dedicata al dialogo tra i paesaggi d’acqua dei Campi Flegrei e quelli dell’Alta Savoia.

Il 2025 è segnato dalla pubblicazione del quarto volume di Documento > Monumento, dedicato ai 2500 anni dalla fondazione di Napoli, e dalla mostra «Ardite invenzioni», ospitata nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie: un percorso fotografico dedicato alle architetture e alle visionarie geometrie settecentesche di Ferdinando Sanfelice.

Nel gennaio 2026 viene presentato il quinto volume della collana, «Napoli 100», ospitato a Palazzo Ricca e dedicato a un secolo di storia della squadra azzurra. Nell’aprile dello stesso anno inaugura «FRIENDS», mostra benefica composta da quarantaquattro ritratti in bianco e nero, realizzata a sostegno del progetto di pet therapy dell’Ospedale Santobono di Napoli.

Nel giugno 2026 presenta «Il Giappone. Equilibrio nel tempo», allestita presso l’Archivio Luciano Ferrara a Palazzo Ruffo di Castelcicala: un lavoro che segna una nuova fase della sua ricerca artistica introducendo il colore come naturale evoluzione del suo linguaggio fotografico, tra le atmosfere urbane di Tokyo e la spiritualità senza tempo di Kyoto.

La sua fotografia continua a svilupparsi come un costante equilibrio tra documento e poesia, memoria e contemporaneità, trasformando la realtà in un racconto visivo capace di emozionare e di custodire il tempo.

Vive e opera a Napoli, dove ha aperto la sua FG Home Gallery.

Quello che un buon fotografo deve cercare di fare è mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio.

Henri Cartier-Bresson

Le mostre in galleria